La Giunta di centrosinistra che governa Pioltello si è sempre distinta per le pessime idee e per la scarsa volontà di essere trasparente con i cittadini. Le modalità di adozione del Programma Integrato di Intervento “Rivoltanina” è una dimostrazione di questo pessimo modo di governare.

Il PII Rivoltanina è stato adottato in piena estate, alla fine di luglio. In questo modo, visto che la presa visione degli atti è consentita per legge nei quindici giorni successivi alla loro pubblicazione, la nostra “magnanima” amministrazione comunale ha concesso ai cittadini di prendere visione dei progetti dal 5 al 19 agosto.

Una tattica studiata perché la procedura si svolgesse mentre buona parte della cittadinanza era in ferie, così da non avere contestazioni e osservazioni.

Ma in cosa consiste questo PII “Rivoltanina”?

In una serie di palazzoni da 5, 6, 7 piani, che chiuderanno Limito come una cintura dalla Chiesa Vecchia e lungo tutto il confine con la Rivoltana. Un progetto che non si sposa per niente con le caratteristiche del centro storico di Limito, fatto di case decisamente più basse che si sono sviluppate a partire dall’architettura delle vecchie corti agricole. Da ora in avanti, i limitesi, guardando verso sud, vedranno solo una fila di casermoni di cemento.

E chi verrà ad abitare in questi palazzi?

Sappiamo perfettamente che il mercato immobiliare è fermo da un pezzo, e che altri interventi edilizi realizzati proprio a Limito restano invenduti. Dunque chi volete che venga ad abitare in palazzoni di quelle dimensioni, per di più a ridosso di un’autostrada tra le più trafficate, quale sarà la Bre.Be.Mi che passerà dove oggi vi è la Rivoltana. E così se Limito fino ad ora si era salvata dall’ondata di immigrazione extracomunitaria che ha colpito altri quartieri di Pioltello, anche questa frazione rischia di andare incontro al degrado e a problemi di sicurezza e di ordine sociale. Nuovi residenti, nuovi problemi, e nuva fame di servizi che l’Amministrazione non potrà mai realizzare per mancanza di risorse. E intanto si è consumato altro suolo e si è deturpato il paesaggio.

E’ vergognoso peraltro che l’operatore abbia già iniziato a mettere in vendita gli appartamenti, nel momento in cui il PII non ha ancora completato l’iter di approvazione, e quindi, formalmente, non c’è ancora nessun permesso a costruire. Ecco dov’è finita la sovranità dei consigli comunali. Ecco come si svilisce la pianificazione urbanistica, non più legata alle esigenze abitative e a uno sviluppo ordinato e ragionato, ma solo all’esigenza di fare cassa consumando suolo.

Cos’ha fatto di male Limito a questa amministrazione comunale? Non solo hanno massacrato la frazione dal punto di vista urbanistico, ma hanno cercato di svendere il suo patrimonio di storia e di identità, mettendo all’asta la scuola elementare, nella quale generazioni di limitesi sono cresciuti, perché qualche operatore privato realizzasse nuovi palazzi.

Adesso basta. Ci meritiamo amministratori migliori.

Tratto da:

La Voce della Lega

Foglio informativo della Sezione di Pioltello della Lega Nord

Settembre 2010