L’Amministrazione Comunale ha organizzato in questi mesi una serie di incontri con le associazioni della nostra Città per illustrare i contenuti del futuro Piano di Governo del Territorio che sostituirà l’attuale Piano Regolatore.

Dai documenti, che sono disponibili anche sul sito internet del Comune, si evince che chi pagherà il prezzo più alto in termini di consumo di suolo, sarà la frazione di Limito, che viene di fatto saturata con due nuovi ambiti residenziali.

Ci sorprende anche che verranno previsti nuovi ambiti produttivi che verranno destinati alla delocalizzazione di attività non compatibili nel tessuto urbano. Ma se servono davvero alla delocalizzazione, sarebbe stato logico trovare traccia, nelle mappe di progetto, di aree produttive che verranno convertite in altre funzioni. E invece non troviamo nulla di tutto ciò.

Peraltro, nulla si dice nei documenti delle aree dismesse. Pioltello è ricca di capannoni industriali non più utilizzati, che potrebbero essere riconvertiti ad altre destinazioni: in questo modo il Comune verrebbe incontro alle (presunte…) esigenze di sviluppo urbanistico, incamererebbe oneri, e non consumerebbe suolo. Il centrosinistra, tuttavia, non sembra avere nessuna strategia in merito a queste aree. Sarebbe tuttavia assurdo consumare nuovo territorio oggi, e pensare di sfruttare domani il potenziale dei capannoni dismessi. Una scelta che sarebbe scellerata, e confermerebbe che la pianificazione urbanistica non è dettata da reali esigenze di sviluppo, ma solo dall’idea che il territorio debba essere sacrificato per le casse comunali.


Tratto da:

La Voce della Lega

Foglio informativo della Sezione di Pioltello della Lega Nord

Aprile-Maggio 2010